Aci Sant’Antonio (Ct)

Il Presepe Vivente di S.M. La Stella, nato quasi per gioco nel dicembre 2002, rappresenta un importante evento di valorizzazione dei mestieri e delle tradizioni popolari siciliane.
Ha avuto un notevole successo di pubblico raggiungendo circa 40.000 presenze all´anno, nonché il passaggio sulle reti televisive locali (Antenna Sicilia) e nazionali (uno mattina di Raiuno). I lavori di costruzioni iniziano nel mese di Ottobre, per poi concludersi con la demolizione nel mese di febbraio. L´originalità del Presepe degli Antichi Mestieri è che ogni anno è strutturalmente diverso pur mantenendo i tradizionali Antichi Mestieri. Lo “spettacolo” ha luogo presso i locali parrocchiali in cui i numerosi personaggi riproducono fedelmente l´esecuzione di antichi mestieri e scene/luoghi sempre più rari, riuscendo a suscitare grandi emozioni e riproponendo, alle nuove generazioni, con fedeltà, le tradizioni locali senza false rappresentazioni.
La Comunità parrocchiale di S. Maria la Stella insieme all´Associazione “Stella D’Oro” propone quest´anno la VIII edizione del Presepe degli antichi mestieri con “l´Arca di Noé”.
La capanna della natività è il punto di partenza da cui inizia il viaggio alla scoperta degli antichi mestieri tipici etnei.
Lasciata la capanna, il viaggio prosegue verso il sentiero che conduce a visitare gli antichi strumenti da lavoro, visibili nelle varie “botteghe” che animano il Presepe. La rappresentazione degli “antichi mestieri”, offre all´attenzione del visitatore uno spaccato della vita della povera gente che, all´inizio del secolo scorso, viveva nei paesi etnei.
Fa da cerniera al percorso il Palazzo del Potere che raffigura la distanza che intercorre tra via scelta da Dio per salvare l´uomo e la potenza umana che non salva e umilia l´uomo.
Il percorso continua attraverso la presentazione dell´Arca di Noé. L´acqua fa da padrona: la pioggia che si abbatte sull´Arca, i fiumi che rigogliosi la avvolgono, descrivono il diluvio distruttivo. L´arca di Noé è quel segno “povero” che manifesta la forza travolgente dell´amore di Dio. La figura di Noé poi, secondo la narrazione della Genesi, è legato alla agricoltura che ha trovato nuovo impulso dopo il diluvio. Egli è il coltivatore delle viti e dei prodotti della vite, è colui che custodisce nell´arca gli animali.
Al termine della visita si avrà la sensazione di essere stati trasportanti, quasi per incanto, nei secoli passati e allo stesso tempo si è percepito il messaggio del Natale: Dio resiste ai superbi e salva gli umili!

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